ancora neg. cngs_ombra

Associazione per la divulgazione della cultura del Soccorso Acquatico e per la promozione della sicurezza balneare

mani che afferrano

ABOUT US

Corpo Nazionale Soccorritori Acquatici e Guardia Spiaggia

 

tw-12

25 luglio 2026 - Giornata Mondiale per la Prevenzione dell'Annegamento

 

CONSAG promuove la cultura della sicurezza in acqua con una campagna nazionale di sensibilizzazione.

 

Il 25 luglio 2026 si celebra la Giornata Mondiale per la Prevenzione dell'Annegamento (World Drowning Prevention Day), ricorrenza istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e promossa dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per richiamare l'attenzione su una delle principali cause di morte accidentale, troppo spesso sottovalutata.

 

Ogni anno, secondo le stime dell'OMS, circa 236.000 persone perdono la vita per annegamento nel mondo. Ciò significa che, mediamente, oltre 650 persone ogni giorno muoiono in seguito a un evento che, nella maggior parte dei casi, potrebbe essere evitato attraverso una corretta informazione, l'educazione alla sicurezza e l'adozione di comportamenti responsabili.

L'annegamento rappresenta una tragedia che colpisce persone di ogni età, ma interessa in modo particolare bambini, adolescenti e giovani adulti. Mare, laghi, fiumi, piscine e canali possono trasformarsi rapidamente da luoghi di svago a scenari di emergenza quando vengono sottovalutati i rischi legati all'ambiente acquatico.

 

La Giornata Mondiale nasce proprio con l'obiettivo di diffondere una vera cultura della prevenzione, ricordando che ogni cittadino può contribuire a ridurre il numero degli incidenti semplicemente conoscendo e rispettando alcune fondamentali regole di sicurezza.

Fare il bagno esclusivamente in aree autorizzate e sorvegliate, prestare attenzione alle condizioni meteorologiche e del mare, rispettare le bandiere di balneazione, evitare l'ingresso in acqua dopo l'assunzione di alcolici o pasti abbondanti, non tuffarsi in acque di profondità sconosciuta e sorvegliare costantemente i bambini sono comportamenti semplici, ma determinanti per salvaguardare la vita.

Una particolare attenzione deve essere rivolta ai più piccoli. Gli esperti ricordano infatti che bastano pochi secondi di distrazione perché si verifichi un incidente. Per questo motivo la sorveglianza dei bambini deve essere continua, ravvicinata e affidata esclusivamente a un adulto responsabile.

Altrettanto importante è conoscere i pericoli del mare, come le correnti di ritorno, le improvvise variazioni delle condizioni meteo-marine e gli effetti della stanchezza o dei malori in acqua. Sapere come comportarsi in situazioni di difficoltà può fare la differenza tra un incidente e un salvataggio.

Fondamentale è anche comprendere che improvvisarsi soccorritori può mettere a rischio un'altra vita oltre alla propria. In presenza di una persona in difficoltà è necessario allertare immediatamente i soccorsi, utilizzare, se possibile, dispositivi galleggianti e attendere l'intervento di personale qualificato.

 

In questo contesto assume un ruolo centrale il lavoro svolto dai soccorritori acquatici, professionisti che operano quotidianamente non solo negli interventi di emergenza, ma soprattutto nella prevenzione, nell'informazione e nell'educazione dei cittadini. La loro presenza sulle spiagge e nelle località balneari rappresenta un presidio fondamentale per la tutela della vita umana.

Per celebrare la ricorrenza del 2026, la CONSAG – Corpo Nazionale Soccorritori Acquatici promuove una campagna nazionale di sensibilizzazione rivolta a cittadini, famiglie, studenti, associazioni, amministrazioni pubbliche e operatori del settore.

L'iniziativa intende rafforzare la consapevolezza sui rischi legati all'ambiente acquatico e diffondere una maggiore conoscenza delle corrette norme di comportamento, affinché la prevenzione diventi patrimonio comune e parte integrante dell'educazione civica.

 

Tra le iniziative promosse dalla CONSAG figura anche un questionario informativo sulla sicurezza in acqua, predisposto con finalità esclusivamente educative e divulgative. Il questionario consentirà ai partecipanti di verificare il proprio livello di conoscenza in materia di prevenzione dell'annegamento, approfondire le principali regole di sicurezza e acquisire una maggiore consapevolezza dei comportamenti corretti da adottare durante la balneazione e le attività acquatiche.

 

Il questionario potrà essere compilato e successivamente trasmesso alla CONSAG entro il 25 luglio 2026 tramite posta elettronica secondo le modalità indicate dall'organizzazione. A tutti coloro che parteciperanno sarà rilasciato un Attestato di Partecipazione, quale riconoscimento dell'impegno dimostrato nella diffusione della cultura della prevenzione e della sicurezza in acqua.

L'iniziativa non rappresenta un esame né un percorso abilitante, ma costituisce uno strumento di sensibilizzazione volto a coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini nella promozione di comportamenti responsabili.

La sicurezza in acqua è un valore che riguarda tutti. Ogni informazione acquisita, ogni regola rispettata e ogni comportamento prudente possono contribuire concretamente a salvare una vita.

 

La Giornata Mondiale per la Prevenzione dell'Annegamento del 25 luglio 2026 rappresenta quindi un'importante occasione per ricordare che la prevenzione è il primo e più efficace strumento di soccorso e che costruire una diffusa cultura della sicurezza significa proteggere il bene più prezioso: la vita umana

 

 

 

 

sns forte
unione forte.jpeg
sns forte

IN COLLABORAZIONE CON 

PROVA IL NOSTRO QUIZ

“Bagno al mare in sicurezza”

Le domande sono pensate per ragazzi 10–16 anni e si basano su regole generali di prudenza: non entrare con mare mosso, rispettare bandiere e indicazioni dei bagnini, evitare tuffi pericolosi, entrare gradualmente in acqua dopo esposizione al sole e chiamare i numeri di emergenza in caso di pericolo. La Guardia Costiera ricorda l’importanza di rispettare le ordinanze, informarsi sulle condizioni meteo marine e contattare 112 o 1530 in emergenza. Anche le raccomandazioni di sicurezza in acqua indicano di evitare mare mosso, forte risacca, tuffi da scogliere o zone non protette e immersioni in acque non adeguate.

 

ACCESSO ALLE DOMANDE